Corte Belle Donne – Castelfranco Veneto

Siis ha coordinato le maestranze nel rispetto dei costi, dei tempi e della qualità.

Descrizione Progetto

Il lungo abbandono segnò profondamente il complesso, soprattutto, ma non solo, nell’edificio pluristratificato detto “Corte delle Belle Donne” che ne costituisce la parte principale e, indubbiamente, di maggior interesse storico-architettonico. All’interno della cinta murata di Castelfranco, di cui la Corte occupa una parte significativa del quadrante a nord-ovest, si era così formato con gli anni un sorprendente paesaggio di rovina interna, rendendo palese
la lacerazione che si era formata nel tessuto urbano.

L'intervento ha avuto l'obiettivo principale di risarcire la lacuna urbana collegando il consolidamento e restauro delle parti esistenti alla ricostruzione delle parti crollate; in questo ha assunto come riferimento la configurazione preesistente ai crolli, documentata da rilievi e fotografie. La volontà è stata quella di ricomporre nel suo insieme il complesso architettonico, recuperandolo all'uso abitativo unito alla naturale componente commerciale-terziaria dei piani terra affacciati sulle strade.

Informazioni

Cliente:
-
Luogo:
Castelfranco Veneto (TV)
Anno di completamento:
2013
Budget:
7.500.000 €
Attività svolte:
Progettazione architettonica preliminare, definitiva ed esecutiva; Project Management; Gare di appalto ed affidamento lavori; Direzione lavori; Construction Management; CSP- Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione; CSE- Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.

Si è voluto rispettare, per quanto possibile, l’assetto tipologico-architettonico interno dei manufatti, attribuendo agli alloggi una dimensione mediamente elevata, allo scopo di assecondare l’impianto proprio dei manufatti e di evitarne la forzosa suddivisione. Le tecniche di intervento adottate hanno mirato a una conservazione materiale delle strutture e delle superfici antiche superstiti, per quanto possibile dato l’avanzato degrado. Le parti di nuova realizzazione che ricostruiscono ed integrano le parti crollate dell’edificio antico sono state realizzate con materiali e superfici affini a quelle perdute, per ricostituire l’unitarietà  architettonica

del complesso. Le parti di nuova configurazione, ed in particolare il corpo sul lato sud della corte destinato ad autorimessa, hanno adottato un linguaggio e materiali più marcatamente differenziati da quelli antichi, quali acciaio Cor-ten e legno, ricercando tuttavia forme di compatibilità materica e cromatica. Infine, il rapporto tra restauro architettonico ed impiantistica è stato un tema affrontato con successo in quanto la stessa minuziosa attenzione rivolta verso il restauro ed il recupero delle superfici è stata rivolta alla scelta delle nuove tecnologie impiantistiche gestite attraverso la domotica, dando così un valore aggiunto al complesso.

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Adeguamento strutturale ai fini sismici
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Investimento complessivo previsto
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Contratti d’appalto

Construction

Drawings